AUA e AIA: differenze, obblighi e scadenze che ogni azienda deve conoscere
Autorizzazioni ambientali: non sono tutte uguali
Nel panorama normativo italiano, le sigle AUA (Autorizzazione Unica Ambientale) e AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) rappresentano due strumenti fondamentali per la gestione ambientale delle imprese. Spesso confuse tra loro, hanno finalità, ambiti e procedure molto diverse. Conoscerle è essenziale per evitare sanzioni, ritardi e blocchi operativi.
Cos'è l'AUA?
L'Autorizzazione Unica Ambientale è rivolta alle aziende che necessitano di più autorizzazioni ambientali, come:
- Emissioni in atmosfera
- Scarichi idrici
- Gestione rifiuti
- Rumore ambientale
- Comunicazioni annuali
L'AUA semplifica il processo autorizzativo, accorpando tutto in un'unica pratica.
È rilasciata tramite il Suap (Sportello Unico per le Attività Produttive) dalla provincia di competenza
Ha validità di 15 anni con obbligo di rinnovo o aggiornamento in caso di modifiche sostanziali.
Cos'è l'AIA?
L'Autorizzazione Integrata Ambientale è obbligatoria per impianti industriali di grandi dimensioni, soggetti alla normativa IPPC (Integrated Pollution Prevention and Control). Include:
- Emissioni
- Scarichi
- Rifiuti
- Consumi energetici
- Impatti su suolo, sottosuolo e atmosfera
L'AIA è molto più complessa e prevede studi ambientali, piani di gestione e monitoraggi periodici.
È rilasciata dalla Regione o dal Ministero dell'Ambiente, a seconda del tipo di impianto.
Ha validità illimitata, ma è soggetta a riesame periodico e aggiornamenti obbligatori.
Cosa rischia chi non è in regola?
- Sanzioni amministrative e penali
- Sospensione dell'attività
- Revoca di autorizzazioni
- Danni reputazionali e perdita di commesse
Come ti aiutiamo noi?
Lo Studio Tecnico Vivilecchia offre:
- Assistenza nella predisposizione della documentazione
- Coordinamento con enti e SUAP
- Redazione di relazioni tecniche e studi ambientali
- Monitoraggio delle scadenze e aggiornamenti
- Supporto in caso di controlli ARPA o richieste di riesame
